sistema di arresto retrattile

DPI – Sistemi di arresto caduta con retrattile UNI EN 360

Si definiscono SISTEMI DI ARRESTO CADUTA i dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto costituiti dall’assemblaggio di una imbracatura (mezzo di presa per il corpo) e un sottosistema di collegamento fornito di dissipatore di energia, raccordabile a un punto di ancoraggio, avente funzione di arresto caduta.

Sistema di arresto caduta composto da tre elementi base:

PUNTO DI ANCORAGGIO + SOTTOSISTEMA DI COLLEGAMENTO + IMBRACATURA DI SICUREZZA

Nel caso in esame il sottosistema di collegamento risulta costituito da un Dispositivo retrattile provvisto di connettore e assorbitore di energia.

 

 

CARATTERISTICHE

I sistemi di arresto anticaduta ha la funzione di assicurare la persona a un punto di ancoraggio in modo da contenerne la caduta in condizioni di sicurezza.

Il sottosistema di collegamento in un sistema anticaduta deve sempre garantire una tensione massima sull’imbracatura al momento dell’arresto caduta di 600 dN massima.

Il dispositivo di collegamento retrattile è dotato di funzione autobloccante e di sistema automatico di tensione e di ritorno del cordino consentendo all’operatore di operare con elemento di trattenuta sempre teso.Può avere dimensione variabile ed è provvisto di involucro avvolgicavo direttamente predisposto per agganciarsi tramite connettore al punto di ancoraggio. Il cavo di collegamento in esso contenuto, può essere realizzato in fibra tessile o fune metallica e presenta alla sua estremità esterna, un connettore per l’aggancio all’imbracatura. Tale connettore dovrà essere conforme alla EN 362 e incorporare una funzione di rotazione.

La lunghezza del cordino è regolata automaticamente per mezzo di un sistema di avvolgimento che consente all’utilizzatore la massima libertà di spostamento e un arresto immediato in caso di caduta.

L’assorbitore di energia, obbligatorio per il corretto funzionamento del sistema anticaduta, dovrà essere presente nell’avvolgitore, in caso contrario dovrà essere applicato direttamente sul cordino. La sua funzione è quella di limitare le sollecitazioni trasmesse all’operatore dalla forza cinetica sviluppata durante una caduta.

Il cordino retrattile, per assolvere alla sua funzione in modo corretto e non costituire impedimento per l’operatore durante gli interventi, dovrà essere agganciato preferibilmente agli anelli dorsali dell’imbracatura.

connettori presenti alle estremità del dispositivo retrattile hanno la funzione di agganciare il dispositivo da una parte all’imbracatura dell’operatore e dall’altra al punto di ancoraggio superiore; sono generalmente costituiti da moschettoni dotati di chiusura a bloccaggio manuale o automatico, apribili con almeno due movimenti manuali consecutivi e intenzionali. Hanno forme lisce e arrotondate, progettate per non causare lesioni all’operatore o danneggiare, consumare o tagliare accidentalmente le parti in fibra tessile degli altri componenti del sistema anticaduta.

Tale sistema viene classificato tra i dispositivi non permanenti in quanto non viene installato in modo fisso alla struttura, ma viene messo a disposizione dall’impresa solo al momento dell’esecuzione delle attività ispettive/operative in copertura.

 

 

IMPIEGO

Dispositivo di protezione individuale altamente flessibile, utilizzato nel caso di coperture con elevato sviluppo planimetrico, per lavori che richiedano grande libertà di movimento e velocità di esecuzione.

Il sistema di bloccaggio automatico del cordino retrattile, lo rendono particolarmente adatto per lavori condotti ad altezze ridotte, su superfici che consentano di operare con il dispositivo posto ad una inclinazione rispetto alla perpendicolare di ancoraggio che non superi i 30°, valore oltre il quale l’attivazione del il sistema di arresto automatico risulterebbe ritardato.

Quando previsto dal fabbricante, può essere utilizzato su ancoraggi posti su piani orizzontali o pareti verticali, in tal caso l’utilizzatore dovrà accertare preventivamente la natura degli spigoli e dei bordi contro i quali la fune di trattenuta si troverebbe a sfregare in caso di caduta dell’operatore e le qualità di resistenza della fune stessa.

E’ adatto ad interventi di lunga durata.

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