accesso in copertura

la prevenzione dei rischi di caduta nell’accesso alle coperture

Riguardo ai tanti rischi di caduta e di infortunio relativi ai lavori sulle coperture degli edifici, un elemento critico che influisce sulla sicurezza del lavoratore in copertura è rappresentato dall’Accesso (e/o sbarco). Tuttavia il D.Lgs. 81/2008 non fornisce “molte indicazioni al riguardo ad eccezione dell’art.111” (Obblighi del datore di lavoro nell’uso di attrezzature per lavori in quota) che al comma 2 prevede ‘Il datore di lavoro sceglie il tipo più idoneo di sistema di accesso ai posti di lavoro temporanei in quota in rapporto alla frequenza di circolazione, al dislivello e alla durata dell’impiegoIl sistema di accesso adottato deve consentire l’evacuazione in caso di pericolo imminente’.

 

Lavori in copertura: misure di prevenzione e protezione

A ricordarci, in questi termini, le problematiche relative alla sicurezza nell’accesso alle coperture e a fornirci utili informazioni, è il quaderno di ricerca dell’ Inail “Esecuzione in sicurezza di lavori in copertura. Misure di prevenzione e protezione”, a cura di Luca Rossi (Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail).

 

Il documento indica che l’accesso alla copertura può avvenire dall’interno del fabbricato o dall’esterno del fabbricato. In generale “sono da preferirsi accessi dall’interno del fabbricato utilizzando aperture su superfici verticali, inclinate o a soffitto”.

E a titolo puramente indicativo “per le aperture su copertura orizzontale e inclinata:

  • l’area dovrebbe essere almeno di 0,5 m2;
  • se di forma rettangolare, il lato inferiore dovrebbe essere di almeno 0,7 m;
  • se di forma circolare, il diametro dovrebbe essere di almeno 0,8 m;
  • per le pareti verticali, le aperture rettangolari dovrebbero essere almeno di larghezza 0,7 m e altezza 1,2 m”.

E se l’accesso può essere a carattere permanente o non permanente (temporaneo), si segnala che la realizzazione di accessi permanenti “è prioritaria rispetto a quelli non permanenti. Essi possono avvenire mediante ascensori o montacarichi certificati anche per il trasporto di persone in quota oppure attraverso scale. Le scale possono essere del tipo: a gradini a rampe con sviluppo rettilineo; retrattili a gradino; a chiocciola; a pioli”.

Inoltre l’accesso può essere effettuato anche “con attrezzature di lavoro e/o opere provvisionali quali:

  • piattaforme di lavo mobile elevabile (PLE);
  • ponteggi;
  • scale portatili;
  • trabattelli”.

Senza dimenticare che “l’accesso può richiedere l’utilizzo di DPI anticaduta come ad esempio per le scale a pioli con binario o le piattaforme di lavoro mobili elevabili”.

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