scala con gabbia

Scale con gabbia e il risparmio nelle opere di manutenzione in quota

Scala a gabbia. Quali requisiti tecnici deve avere?

I riferimenti normativi vigenti per le scale a gabbia sono:

In Italia, il Testo Unico sulla sicurezza, D.L.. 81/2008 che, all’art. 113 comma 2, sancisce l’obbligatorietà della gabbia per scale a pioli fisse verticali alte più di metri 5; lo stesso articolo sancisce, che “la parete della gabbia opposta al piano dei pioli non deve distare da questi più di cm 60”, i pioli devono essere antisdruciolo non tondi ecc…

Piani di riposo:

Una scala fissa alta mt. 10 non ha obbligo di piani di riposo intermedi. Quando la scala supera i metri 10 di altezza sono necessari dei piani di riposo, salvo diverse disposizioni regionali come ad esempio, il decreto regione veneto nr. 97 del 31/01/2012 che prevede tra l’altro, piani di riposo ogni mt. 4.

Marcatura CE scale con gabbia.

Le scale con gabbia potrebbero essere marchiate CE secondo EN 14122, tuttavia questa norma tecnica è incompatibile con il D.L. 81/2008. Pertanto in Italia possono essere vendute e installate scale con gabbia conformi a DL.81/08; scale con gabbia con marcatura CE possono essere installate all’estero.

 

Le Scale a gabbia fanno risparmiare.

Il sistema anticaduta, specialmente per edifici industriali, deve essere progettato prevenedo la caduta dall’alto sia in fase di accesso alla copertura ( scala a gabbia ) che in fase di transito sulla stessa ( dispositivi di ancoraggio – linea vita , Parapetti ecc.. ).

Al posto di una scala fissa si potrebbe installare all’occorrenza un trabattello o affittare una piattaforma con sbarco. Ma qui ci sono da aggiungere i costi di montaggio e lo smontaggio, in caso di trabattello, o i costi di noleggio della piattaforma nel secondo caso, che andrebbero ad aggravare i costi di manutenzione.

A differenza delle due soluzioni alternative, la scala a gabbia a seguito della sua installazione invece, è lì, pronta all’uso e riduce i costi di manutenzione per le operazioni da effettuare sopra la copertura come ad esempio nel caso in presenza di fotovoltaico, col controllo delle stringhe dei moduli, la pulizia dei pannelli fotovoltaici, ecc…

Quindi si! La scala permanente fa risparmiare, ha un ritorno sull’investimento, non espone il lavoratore al rischio di caduta.

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